
“L’eleganza vera è un’assenza che rimane nell’aria”
(M.De Giovanni)
Esiste ancora oggi un codice di eleganza. Ne è passato di tempo dalla pubblicazione del libro “Il Galateo” di Messer Giovanni Della Casa, pubblicato la prima volta nel 1558, sottoforma di trattato per ragionar dei modi che si devono tenere o evitare in una comune conversazione. Il modello etico ed estetico dell’uomo del Rinascimento non si limita alla sola nobiltà dei costumi ma include una nobiltà d’animo raggiungibile da tutti, e non ristretto ad una sola classe sociale. Per eleganza non si intende uno “status” economico tale da indurre di conseguenza alla ricerca di brand ricercati o frequentazione di luoghi d’élite; ma l’acquisizione di un codice comportamentale che prescindendo dal possesso di beni si ponga ad un livello alto di gesti armonici e pensieri, parole che riflettano una calma disarmante. Si perché l’eleganza disarma senza bisogno di usare strumenti costosi o atteggiamenti altezzosi. Nasce in un animo nobile e veste per scelta abiti sobri. In quella che noi chiamiamo “informazione fluida” data dai social e dagli strumenti digitali, ritroviamo talvolta qualche “influencer” o “blogger” che ribalta fortunatamente i codici alla moda, per ritagliarsi un pubblico “di nicchia” che possa ancora anelare a dei comportamenti o stili non di “massa” e quindi regalare codici di classe e sobrietà che possano essere seguiti da chi ama distinguersi. L’eleganza è qualcosa di aristocratico, legato al buon gusto, alla qualità e non alla quantità. L’eleganza è sovversiva. E’ per pochi non per tutti. E’ un modus “vivendi e operandi” che cozza con il concetto di stravaganza, di abbondanza, di chiasso e mera apparenza.
E’ minimalismo. E’ tutto il contrario del mettersi in mostra. E’ muoversi tra le vie di città e tra le “vie ” del web con garbo e in silenzio. Il concetto di assenza e di presenza saltuaria, di parole brevi, scelte accuratamente, di colori tenui e pastellati, di sorrisi accennati e di frasi non completamente concluse. La persona elegante sceglie quando essere presente e quando uscire dalla scena. E lascia una scia di profumo delicata dietro di sé che rimandi al ricordo del suo passaggio.
I codici e il suo lessico
Minimalismo: il concetto di minimalismo è legato al termine “essenziale”. Chi è elegante è minimalista, nella scelta degli abiti da indossare e nell’arredamento della propria casa. Pochi elementi, pochi accessori, pochi colori due o tre max distribuiti con gusto.
Sobrietà: E’ sobrio/ sobria colui/colei che conosce la giusta misura delle cose. Le giuste quantità, nel vestire, nel parlare e persino nel mangiare. Una persona elegante non si abbuffa di cibo, ad un party a buffet preferirà comunque due o tre elementi max nel proprio piatto che possano tra di loro associarsi bene. Le quantità sono minime, ed il consumismo non è un must.
Educazione: una persona elegante è in primis educata nei modi. Sceglie con cura le parole da pronunciare e la teoria e la pratica sono sempre in armonia. Ciò che dico, non è poi diverso da ciò che faccio.
Silenzio: L’eleganza è figlia del silenzio. Meglio tacere che esprimere rabbia. Meglio il silenzio ad una parola non scelta con cura. Silenzio, non significa assenza di parola, ma mettersi in ascolto della parola altrui.
Selezione: Una persona che ha gusto e ama la classe, non potrà non optare per una scelta e scartarne altre mille. La selezione è naturale, nel cibo come nelle letture, nella musica, al cinema come al teatro, nella vita sociale, negli hobbies come nelle persone da frequentare e/o i contesti da vivere.
Vibrazioni: Una persona elegante vibra sui toni di una musica di classe, non assordante, ma modulata ed in armonia con l’ambiente circostante. Una persona elegante non ascolterebbe mai la musica ad un volume troppo alto, perché significherebbe disturbare l’ambiente circostante. E anche il genere musicale sarebbe in armonia con la propria vibrazione interiore. La musica jazz o da camera, o da cantautore, è in linea con una persona elegante. Alcuni generi stonano inevitabilmente.
Gestualità: Non è elegante chi non gesticola, ma chi dei propri gesti si prende cura. I gesti solitamente sono sinonimo di classe o non classe, se come le parole, non sono scelti con cura. Alcune gestualità sono anzi sinonimo di classe e buon gusto. Muovere lentamente le mani, togliere lentamente gli occhiali, accavallare con garbo le gambe o passare le dita tra i capelli, tutto questo conduce ad una comunicazione non verbale che dice molto del fascino e dell’aurea che creiamo attorno a noi.
Fascino: figlio dell’eleganza. Non esiste fascino senza eleganza. Le persone restano affascinate dalle persone eleganti, che sanno muoversi nello spazio dato con armonia.
Sensualità: Una persona elegante anche se non esteticamente bella, conosce i trucchi della seduzione e sa come suscitare curiosità nell’altro, senza invadere il campo, lanciando segnali impercettibili.
Equilibrio: Una persona in equilibrio con se stessa è inevitabilmente in equilibrio anche con gli altri. Questo termine è un altro figlio dell’eleganza. Chi è elegante è equilibrato nei gesti, nelle parole, nel mangiare, nel dare giudizi, che spesso evita. Chi vive in equilibrio evita gli eccessi in ogni ambito.
Spiritualità: Esiste un’eleganza di modi che in maniera indiscussa proviene da una eleganza interiore. Chi cura il proprio giardino interiore con la preghiera o la meditazione, si avvicina sempre più a quel concetto di perfezione che è equilibrio quindi eleganza.
Accordo: Come uno strumento accordato produce una musica armonica, quindi elegante, perché priva di sbavature, così una persona elegante è in accordo con le proprie sensazioni, istinti, desideri, sogni. In accordo con il proprio mondo interiore ed esteriore. Anche dove una situazione sembra non essere in accordo, prova ad accordarsi per il proprio bene e per l’altro.
Cura: Una persona elegante si prende cura di sè e degli altri. La cura riguarda ogni aspetto della vita sociale, intima e personale.
Positività: Chi è elegante emana luce, e la luce non deriva mai da un atteggiamento negativo, ma dalla capacità di reinventarsi la “realtà” per renderla un luogo migliore per tutti.
Gentilezza: Le persone eleganti davvero si rivestono di gesti gentili verso se stessi e gli altri, sempre pronti a guardarsi intorno, e la loro giornata ha un senso se corredata da piccoli atti di gentilezza spontanea e mai calcolata sulla base di un profitto.
Onesta’: Una persona elegante è onesta. Non conosce falsità, tutto fa per il bene comune. Non pronuncia bugie e non usa sotterfugi per raggiungere scopi o traguardi.
Arte e Cultura: L’uomo o la donna elegante si attiva ogni giorno per migliorare la propria conoscenza. E’ elegante colui/colei che legge, si interessa di arte, frequenta luoghi rappresentativi del sapere dove può incontrare una collettività con cui rapportarsi e conoscere altri lati di sè, condividendo cultura e buone prassi.
Umiltà: Una persona elegante è umile, perché vive di un’eleganza non ostentata. L’ostentazione è frutto dell’eccesso. E tutto ciò che è eccesso non è mai eleganza.
Ritualità: Una persona si definisce elegante se nella propria quotidianità si riveste di piccole ritualità che regalano valore alla propria persona. Anche se mangio sola/o mi apparecchio con una tovaglia raffinata, accendo una candela, utilizzo utensili di ceramica e vetro, evito la plastica, preparo con cura il pasto da consumare, evitando sprechi. Uso la crema dopo la doccia, due gocce di profumo, anche se non esco. Mi prendo cura del mio ambiente anche se non aspetto nessuno.
Valore: Una persona elegante conferisce valore alle cose e alle persone e porta rispetto in ogni contesto.
Postura: L’eleganza non siede ovunque e non cammina senza porre attenzione ai propri passi.
Lentezza: Chi è elegante cammina non corre. Esiste una famosa canzone di Sting “English man in New York” che esprime questo concetto in tutta la sua efficacia e poesia. “A gentleman will walk but never run”(Un gentiluomo camminerà, non correrà mai)
Dettagli: L’eleganza dà importanza ai dettagli, perché sono sempre quelli a fare la differenza.
Poesia: Il concetto di poesia come massima espressione dell’eleganza dell’animo umano. Una persona elegante vive in maniera poetica ogni attimo della propria vita, regalando immagini in versi a chiunque passi per la sua strada.
L’eleganza è un mindset, non un vestito costoso. E’ un tempio nel quale scegli di muoverti. E’ un giardino che curi ogni giorno. E’ l’equilibrio e la pace in mezzo al caos.






